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La mostra Ambienti al Museo MAXXI di Roma

La mostra Ambienti al museo MAXXI di Roma raccoglie le opere di artiste brillanti, facendoci scoprire nuovi meravigliosi modi di percepire lo spazio e interagirci.

 

L’opera Feather room di Judy Chicago ad esempio colpisce con le innumerevoli piume che riempiono la stanza e ci invitano a giocare, a lanciare in aria i frammenti bianchi che fluttuano davanti a noi, avvolgendoci in un mondo leggero e morbido.
Ridiventiamo bambini in quell’ambiente, candido e innocuo, pervaso da una serenità pura, preziosa e soffice che ci fa evadere dal mondo ordinario pieno di superfici dure ed elementi pesanti.

 

Nella Feather room tutto e leggero, lì il cuore si libra e la mente riposa.
Judy Chicago crea un ambiente dove le nostre preoccupazioni sprofondano in un mare di piume mentre noi torniamo sereni e spensierati.

 

È molto diversa invece l’opera Vento di Sud Est di Laura Grisi in cui un vento di 40 nodi soffia in una stanza in penombra.
L’opera trasforma uno spazio sterile in un ambiente selvaggio, mistico ed elementale in cui una forza naturale, il vento, riempie una stanza dominata dall’ombra.
L’opera evoca un mistero invisibile e reale che ci spinge i vestiti sulla pelle.

 

L’arte crea un ambiente che ci fa percepire il mistero del vento, onnipresente e sempre pronto a toccare e muovere la materia. L’artista vuole cambiare la connotazione dello spazio, e ci riesce perfettamente.
Non è più una stanza ma un ambiente mistico animato da un’energia invisibile.

 

Un’altra opera chiave della mostra è lo Spectral Passage di Aleksandra Kasuba in cui passiamo attraverso sentieri illuminati al neon mentre una musica che ricorda i film e i giochi d’avventura rende il percorso epico.
Passiamo attraverso i cunicoli che collegano stanze con luci al neon di diverso colore, gialle o blu, lungo il percorso in cui troviamo degli sconosciuti i cui occhi brillano della stessa curiosità e dello stesso stupore che proviamo camminando attraverso questo sentiero misterioso fatto di luci, musica e superfici morbide come la pelle di un sogno.
Le artiste di questa mostra creano ambienti onirici e mistici usando lo spazio per dare vita a dimensioni divertenti, misteriose e eccitanti che ci sorprendono e stimolano i sensi e la mente.

 

A volte le opere della mostra sfidano la nostra resistenza come ad esempio l’opera We used to know di Tania Mouraud.
Usando il calore ci invita a riflettere su cosa sapevamo del Sacro, e cosa comporta stare troppo a lungo vicino al suo spirito Solido e Sublime.
I sensi sono stimolati dal calore e dal freddo in alcuni di questi ambienti dai quali il visitatore esce trasformato.

 

La Feather room di Judy Chicago ci ha fatto ridiventare bambini, lo Spectral Passage Aleksandra Kasuba ci ha fatto diventare viandanti dell’ignoto e Il Vento di Sud Est di Laura Grisi ci ha fatto sentire un vento misterioso nel cuore della città eterna.
Le opere di queste artiste hanno una cosa in comune, la capacità di creare un’atmosfera, sensazionale e originale usando il calore, le luci, il vento o un qualsiasi elemento che possa stimolare i sensi.

 

Gli ambienti che compongono la mostra sono spazi che ispirano riflessioni e suscitano sensazioni che ci accompagnano anche dopo aver lasciato il museo dal quale usciamo con i cuori colmi di leggerezza e meraviglia.

 


Andate a vedere l’incredibile mostra Ambienti al museo MAXXI di Roma fino al 20 Ottobre 2024.

 

Ludovico Crisanti Cucchiella
Autore
Daniela Benvenuti
Direttore Musicale

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