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Loreen e la Svezia vincono l’Eurovision Song Contest 2023

Questa settimana, come ogni anno nel mese di Maggio, si è svolta la 67ª edizione dell’Eurovision Song Contest.

 

La manifestazione vista la guerra nel paese d’ origine dei vincitori dello scorso anno, l’Ucraina, si è svolta a Liverpool in Inghilterra.
La presenza del paese a ovest dell’Europa, però, si è fatta comunque sentire visto che oltre alla cantante Alesha Dixon e all’attrice Hannah Waddingham, entrambe inglesi, a presentare i vari partecipanti è stata anche l’ucraina Julija Sanina,  frontwoman del gruppo musicale The Hardkiss.
Per di più, seguendo la stessa filosofia, ad aprire la serata finale è stata la principessa del Galles Kate Middleton che ha accompagnato con il piano la Kalush Orchestra e il brano “Stefania”,  che ha vinto, per l’Ucraina, lo scorso Eurovision.

 

Come da tradizione, i 37 stati in gara si sono divisi in due serate, le prime semifinali, e i venti qualificati sono poi entrati alla serata finale con l’aggiunta dello stato vincitore dello scorso anno e dei cinque grandi: l’Italia, la Francia, la Spagna, La Germania e l’Inghilterra.
A vincere la competizione è stata la Svezia con Loreen e la sua “Tattoo”.
Per la cantante di origine marocchina è la seconda vittoria all’Eurovision, la prima è arrivata nel 2012 con “Euphoria”, cosa che la rende la prima donna ad aver raggiunto questo traguardo nella storia di tutta la competizione.

 

Loreen ha vinto su Käärijä e la sua “Cha cha cha”, in rappresentanza della Finlandia, e, sulla rappresentante di Israele, Noa Kirel che con la sua “Unicorn” è arrivata al terzo posto.
Sia “Cha cha cha” che “Tattoo” erano state indicate dai bookmakers come le probabili vincitrici.

 

Tanti applausi ma anche qualche faccia confusa, sin dalla prima esibizione, per i croati che con i Let 3 e la loro “Mama ŠČ!” si sono presentati sul palco come dei dittatori del passato vestiti, però, da donne.
Nota di demerito per La Zarra, in gara per la Francia, e la sua “Évidemment” che, vista la sconfitta ed un sedicesimo posto, ha deciso di regalare un dito medio a tutto il pubblico.

 

Partecipazione speciale, nella serata finale, quella di Mahmood che si è esibito in una versione rivisitata di “Imagine”.
A l’Italia e a Marco Mengoni, che è voluto salire sul palco con la bandiera Lgbtqi con cinque colori in più posizionati ai lati, è andato il quarto posto e il premio per la miglior composizione.

 

 

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