Il 27 febbraio Roberto Gualtieri è stato ospite del Morning Show di Radio Globo: una puntata unica in cui il primo cittadino di Roma ha risposto ad alcune delle tantissime domande ricevute dagli ascoltatori. Di seguito, alcune delle sue risposte, tra cui la notizia data in anteprima sulla data di riapertura del cosiddetto “Ponte di Ferro” nel quadrante sud della Capitale.
Sindaco, lo facciamo questo Stadio della Roma?
“È una domanda che mi viene rivolta spesso, pensate che c’è un utente Instagram che me lo chiede sotto ogni post. Lo stadio non lo fa il Comune, lo fa la Roma, che ha deciso di farlo, ha avviato la procedura che sta andando bene e che sta adesso nei passaggi finali. I tavoli tecnici, che hanno lavorato tantissimo in questi mesi dopo che c’è stata la prima approvazione in Consiglio comunale dell’interesse pubblico e che servivano ad arrivare al progetto definitivo, si stanno concludendo. Ieri è stata depositata la parte che riguarda i trasporti, adesso riprendono gli scavi archeologici e ci aspettiamo entro la primavera il progetto definitivo che consentirà di passare alla fase di autorizzazione che è quella poi propedeutica ai lavori. Siamo in un momento importante e positivo, le interlocuzioni con la società mostrano il massimo impegno per un progetto che si annuncia spettacolare. Noi siamo contenti che ci sia una scelta per avere il top dal punto di vista architettonico e tra l’altro quello che a noi premeva molto, e devo dire ho riscontrato nell’interesse della società, è che è solo uno stadio e non ci sono altre edificazioni e cubature come nel passato. È uno stadio che a sua volta porta anche la riqualificazione di un’area, che oggi è abbandonata e che verrà completamente riformata. Si creerà un parco e tanti spazi vivibili per il quartiere e intorno allo stadio. Questo è il nostro auspicio. Ci siamo quasi”.
Pensa di investire sulle periferie?
“Non solo lo penso, lo stiamo facendo. Poi ovviamente si parla di più degli interventi centrali in particolare per il Giubileo, quelli sono stati importanti. Ma noi stiamo investendo nelle periferie da tutti i punti di vista. Tanti quartieri non hanno ancora le fognature, la luce, le strade. Stiamo facendo tutto: strade, parchi, aree fitness e progetti di riqualificazione urbana. Per esempio in un casale abbandonato nel IX Municipio, anche grazie alla presidente del Municipio, abbiamo fatto il museo della Vaccheria che sta avendo un grandissimo successo. Così portiamo cultura nelle periferie. C’è un lavoro gigantesco da fare, Roma è enorme. Stiamo dedicando il massimo delle nostre energie per superare l’idea che i quartieri periferici siano solo dormitori. I servizi come ad esempio gli asili devono stare vicino alle abitazioni”.
Perché ha deciso di andare alla gogna qui al Morning Show?
“Fare il sindaco ti espone, uno ci mette la faccia ma è bello farlo per la propria città e io ho deciso di farlo fino in fondo, di mostrare ciò che facciamo anche sui social, talvolta scommettendo sul fatto chche i cantieri mostrati si concludessero. Ho trovato una cosa giusta venire qui in radio e rispondere, uno non può pensare di lavorare senza interagire. Le persone devono sapere, poi si può rispondere “questo non si può fare”. Bisogna essere umili e non rispondere alle persone”.
Quanti chilometri nuovi di pista ciclabile sono previsti?
“Roma aveva già 330 chilometri di piste ma sono insufficienti, quindi abbiamo varato un piano ambizioso per aumentarle e ci sono le possibilità di farlo. La proposta è di fare altri 140 chilometri e alcune già sono in costruzione, alcune le stiamo concludendo. In più il GRAB, il Grande Raccordo Anulare delle Bici, sarà uno dei tragitti più belli del mondo che passerà in luoghi iconici della nostra città. Cerchiamo di fare piste belle e sicure. A breve inaugureremo Monte Ciocci-San Pietro, invito tutti ad andarla a vedere. Una parte dei cittadini già si muove con la bici e si aspetta giustamente che vengano aumentate le piste. Io penso che più aumenterà la sicurezza di questa modalità di trasporto, tanto più l’utilizzo già significativo crescerà ulteriormente, perché è un trasporto sicuro e sano”.
Perché nonostante i soldi del PNRR e del Giubileo abbiamo strade così messe male?
“Le strade di Roma è un fatto oggettivo che fossero in pessime condizioni le manutenzioni straordinarie non sono state fatte per anni. Hanno ricevuto soltanto manutenzione ordinaria qui e lì, mettendo toppe ogni tanto… Dal primo giorno le stiamo rifacendo tutte: le strade di Roma sono tante, era impossibile pensare che fossero tutte pronte dopo tre anni. Stiamo iniziando a rifare anche la viabilità secondaria, in cinque anni però sarà impossibile rifarla tutta al 100%, quindi ci vorrà più tempo, ma rimane un nostro obiettivo. La situazione è quella che è perché la manutenzione non è stata fatta per vent’anni. Ma penso che molti si accorgano che le strade sono cambiate”.
Quando riaprirà il Ponte di Ferro?
“Finalmente abbiamo la data e posso dirla ora, sarà il 17 marzo. Non solo riapre, ma sarà un nuovo ponte, completamente rifatto. Il vecchio ponte aveva una capienza bassa e dopo l’incendio è diminuita. Abbiamo rifatto un nuovo ponte più capiente che può portare 30 tonnellate per poter farci passare anche gli autobus e mettere in sicurezza pedoni e ciclisti. A gennaio non ce l’hanno fatta, ma i lavori sono partiti a luglio 2023: sono pochi i casi in cui un ponte così si fa in meno di due anni”.
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